Museo dell'Olio

INTERVENTI DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL "TRAPPETO IPOGEO" PER L’ALLESTIMENTO DEL MUSEO DELL’OLIO”

Foto inaugurazione Museo dell'olio 18.10.2008

R E L A Z I O N E

   In diverse occasioni, attraverso la stampa, sono stati segnalati casi di scempio del tradizionale paesaggio agrario salentino, che in alcune situazioni presenta aspetti scenografici di particolare bellezza, esprimendo le più vive preoccupazioni per il rapido degrado delle testimonianze di vita contadina, ma senza pervenire a concrete proposte di intervento.
Siamo convinti che sul tema della civiltà contadina, una sempre più aggiornata documentazione bibliografica, soprattutto di antichi testi, permetterebbe una più approfondita conoscenza del mondo rurale, per lungo tempo trascurato e forse ignorato nelle sue multiformi manifestazioni ed espressioni legate alla dura vita nei campi fatta di fatiche, di stenti e di privazioni.
Questa vita difficile, sofferta in silenzio e quasi in disparte, ha procurato, nella lunga storia contadina, una immensa esperienza nel saper trovare infiniti modi di sopravvivere e di adattamento ad una realtà difficile, come testimonia l’immenso patrimonio architettonico e artigianale spontaneo e non, presente nelle nostre campagne.
Nei paesi a grande struttura industriale, si parla ormai della scomparsa o di "crepuscolo della civiltà contadina" e proprio per questo, per testimoniare l’organizzazione imprenditoriale e la tecnica colturale di antica origine legate al “Trappeto”, abbiamo inteso acquisire, in proprietà la struttura per recuperarla e valorizzarla, convinti, come siamo, che la conoscenza e la fruizione di questo impianto ci consente di comprendere un antico mestiere del paese e dell’intera Puglia: Lu Trappitaru.
Premesso ciò, negli anni novanta, con i risparmi accumulati, il Centro di Cultura ha provveduto ad acquistare l’antico “TRAPPETO IPOGEO” per recuperarlo in quanto è un esemplare di tutto un patrimonio culturale di Giuggianello,  per non perdere le nostre radici e per non perdere i legami con il passato di un popolo laborioso e intraprendente: capire da dove si viene può aiutare molto per capire dove si vuole arrivare e con quali strumenti.
La difesa del patrimonio storico ambientale di una località non è un’operazione di retroguardia, ma contribuisce a fissare e raggiungere l’obiettivo quale è lo sviluppo senza perdere la propria identità.
E il Trappeto  fa parte di una rilevante memoria storica, interrotta da poco di 150 anni, che legò un piccolo paese, quale è Giuggianello, alla cultura della terra, attraverso la produzione e il commercio dell’olio di oliva che ancora oggi sono attività largamente diffuse nel nostro comune, pur se attualmente con tecniche avanzate..
E’ ubicato su di un’antica strada detta "Serravecchia" e può essere datato intorno agli inizi del ‘700.Catastalmente ricade nel foglio 11 del Catasto Agrario con particella n.47 ed ha una superficie esterna di circa 900 mq.,mentre quella interna si aggira a 600 mq. Altimetricamente è situato, rispetto alla quota 0.00 m. del piano campagna, ad una profondità di circa 3.50 m. e vi si accede mediante una scala coperta con volta a botte.
La situazione attuale è discreta dopo i vari interventi fatti dal centro dopo l’acquisto con gli aiuti finanziari concessi dalla Provincia di Lecce. La vasca presenta un diametro di 3.20 m., con la relativa macina. Internamente sono presenti quattordici  “sciave“ (nelle quali venivano ammassatele olive in attesa di essere macerate nella vasca) sette delle quali formano una corona intorno alla vasca mentre le restanti sono posizionate dietro il torchio alla "calabrese". L’areazione naturale era assicurata da tre botole poste sulla volta che venivano anche usate per l’immissione delle olive. Oltre al torchio alla  “calabrese“ che serviva per la prima pressione, abbiamo altri quattro torchi alla “genovese“ che servivano per la seconda pressione. Passando ad analizzare il progetto di consolidamento e restauro del frantoio, l’intervento progettuale principale è quello di restituirlo come esempio della tradizione contadina al patrimonio artistico, architettonico e culturale del Salento.
Tecnicamente la prima operazione che si intende compiere è una accurata opera di pulizia, il ripristino della muratura di recinzione integrando gli elementi mancanti con altri elementi dello stesso materiale. Verrà recuperato l’ingresso del vano scala con l’aggiunta di una rampa per deambulazione portatori di handicap con pendenza non superiore all’8%. Sul confine con i fondi limitrofi verrà ripristinata ed integrata la recinzione a secco con il collocamento ,anche, di una quinta muraria, realizzata in legno, ferro e muratura, da utilizzare anche per esposizioni e proiezioni. Verrà realizzato apposito impianto di illuminazione. All’interno si provvederà alla ricostruzione artigianale della vasca e si reintegreranno i petali mancanti e il riposizionamento della macina in posizione verticale così com’era sulla vasca. Si reintegreranno n.2 torchi, uno alla calabrese ed uno alla genovese, nonché l’asse ligneo per la pietra molare. Verranno inseriti n.6 stand espositivi in ferro e plexiglass da realizzarsi su disegno. Saranno esposti in un percorso museale tutte le attrezzature usate nell’attività dell’antico mestiere de “Lu nachiru”(da nauclerus) cioè colui che comandava la squadra degli operai “trappitari” (almeno cinque). Ogni tipo di lavoro sarà eseguito da maestranze specializzate nel rispetto della tradizione costruttiva salentina. Una volta terminati i lavori di cui sopra, con il materiale collezionato dal Centro, sarà allestito nel suo interno il “MUSEO DELL’OLIO“  fruibile al pubblico e inserito in appositi circuiti turistico culturali provinciali sull’archeologia industriale salentina.
Si fa presente,infine, che tale iniziativa è stata inserita nel programma triennale (2008 /2010) delle attività culturali  del Centro di Cultura. Speriamo di acquisire quanto prima le risorse necessarie per completare l’opera e ridare alla società un segno indelebile di questa struttura del tempo che fu, ormai senza alcun valore produttivo ma  ricca di storia che ha caratterizzato un’epoca e che costituisce un patrimonio da recupera e salvaguardare.